Infrastrutture

A Galliate un comitato sogna la ferrovia interrata

Il gruppo apartitico ha recentemente incontrato cittadini e amministratori locali per fare il punto sul progetto

A Galliate un comitato sogna la ferrovia interrata
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«Fiduciosi? Assolutamente sì. E una cosa è certa: non molliamo». A distanza di poco più di un anno il comitato cittadino di Galliate “Il treno” torna a farsi sentire e con uno scopo ben preciso: fare il punto della situazione con la speranza che, soprattutto in vista delle elezioni comunali 2024, qualcuno possa prendersi davvero a cuore questo progetto e accoglierlo come progetto di indirizzo cercando l’appoggio di enti superiori.

Lo racconta NovaraOggi

L'incontro con i cittadini

Il comitato ha incontrato i cittadini alla Domus Mariae lo scorso 23 novembre, con l’invito esteso a tutte le parti politiche locali, quelle in consiglio comunale e quelle non.

«Sono due anni e mezzo che lavoriamo e abbiamo agitato un po’ di acque, raccogliendo oltre mille firme, siamo quasi a 1.300» spiega Paolo Gatti insieme all’ingegnere Nadia Melli e al presidente Italo Fonio.

Il disegno migliore del comitato è l’interramento della linea ferroviaria per far sì che la stazione possa rimanere in centro città. Diverso il progetto che Ferrovie Nord aveva presentato 23 anni fa e che il Comune aveva ripreso due anni fa tale e quale da inserire nel Pnrr. Il vecchio disegno, ripreso senza alcuna modifica, prevede la formazione di una “bretella” esterna che non prevede il raddoppio del binario lungo Novara e quindi Turbigo e lo spostamento della stazione in corrispondenza dell’ingresso autostradale, in linea con la progettualità dell’alta velocità.

Il problema del passaggio a livello

«La stazione in linea con l’alta velocità non c’è stata e per fortuna per noi il progetto non è stato finanziato» proseguono i tre. «Quello del passaggio a livello è un problema più che attuale, - dicono - basti passare in determinati orari, ci sono code che raggiungono quasi i 500 metri e Galliate è praticamente paralizzata, divisa in due. Noi siamo un gruppo a partitico ma ci auguriamo che qualche forza politica possa davvero interessarsi».

"L'interramento è la soluzione migliore"

L’interramento ferroviario è la soluzione migliore: «Si tratta di un servizio di mobilità sostenibile, - ribadisce Melli - è una soluzione che ha tutte le caratteristiche per la riqualificazione urbana. In questi anni Galliate è morta, sono mancate sensibilità e attenzione. Con l’interramento non andiamo neanche a sprecare terreno».

Fonio ha puntato il dito sulla città divisa: «Ormai quella che collega Galliate a Cameri non è più una strada locale, con l’insediamento della base a Cameri, con i capannoni, con i poli logistici, il traffico è aumentato ed è necessario poterlo spostare per non intasare la città».

Il comitato in questo tempo ha incontrato i sindaci Alessandro Canelli, Giuliano Pacileo, Marco Caccia, Claudiano Di Caprio con alcuni assessori, Est Sesia, è in contatto costante con le Ferrovie nord.

I costi di tale progetto sarebbero anche inferiori rispetto a quello previsto oltre 20 anni fa: nel disegno vecchio si parla di 94 milioni di euro; l’interramento ne prevede 51 milioni che potrebbero diventare 66 proseguendo la ferrovia per un altro tratto.

«La riqualificazione di Galliate passa dalla ferrovia, se vogliamo collegarci davvero all’hinterland milanese è un passaggio fondamentale. Se le merci circolassero su ferrovia e non su strada sarebbe molto meglio, c’è anche l’ipotesi di un doppio binario da Novara al ponte di Turbigo. Si creerebbe una sorta di metropolitana. Si tratta di un’esigenza troppo importante per il Comune».

Secondo il comitato chi inserirà nel programma elettorale tale progetto dovrà poi rivedere il Prg che prevede la bretella e attuare la modifica.

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