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A Lesa un'altra giornata di pulizia dell'ambiente alla foce dell'Erno

Nell’ambito del progetto «Torrenti verdi Verbano» nella mattinata di sabato 17 sulla foce dell’Erno i volontari del circolo «Amici del lago» di Legambiente, assieme ad Acquaviva sport e WWF sub, Circolo del SUP e La Pinta, sono tornati a pulire le spiagge e i fondali lacustri.

A Lesa un'altra giornata di pulizia dell'ambiente alla foce dell'Erno
Attualità Alto Novarese, 27 Settembre 2022 ore 09:38

Ancora una giornata di pulizia volontaria dell'ambiente alla foce dell'Erno di Lesa.

Lesa: un gruppo di volontari si è riunito per una giornata di pulizia volontaria dell'ambiente

Nell’ambito del progetto «Torrenti verdi Verbano» nella mattinata di sabato 17 sulla foce dell’Erno i volontari del circolo «Amici del lago» di Legambiente, assieme ad Acquaviva sport e WWF sub, Circolo del SUP e La Pinta, sono tornati a pulire le spiagge e i fondali lacustri.
I sub si sono occupati dei fondali, recuperando i rifiuti abbandonati, mentre l’area naturale sulla sponda destra della foce del fiume è stata ripulita dai volontari. I rifiuti raccolti in questa circostanza non sono stati molti, anche alla luce delle frequenti operazioni di pulizia che vengono organizzate nell’area durante la stagione estiva, ma la quota più elevata del materiale raccolto è stata quella delle plastiche, seguite da carta e metallo. Sabato si è andati - letteralmente - più in profondità: i volontari in superficie infatti hanno analizzato dettagliatamente alcune porzioni di spiaggia e dell’alveo del torrente, dopo aver rimosso lo strato superficiale del terreno lo hanno passato al setaccio con l’obiettivo di raccogliere e classificare i frammenti di microplastiche presenti nel suolo. In porzioni di terreno - apparentemente pulite – dopo analisi accurata e setacciatura della ghiaia e della sabbia sono stati rilevati numerosi frammenti piccolissimi di plastica e in particolare diversi mozziconi di sigarette.
La questione è seria: in Italia ogni anno si stimano in 14 miliardi i mozziconi di sigarette gettati a terra (fonte Report Marevivo, 2021), sprigionando un’enorme serie di sostanze inquinanti nell’ambiente. Il filtro delle sigarette è composto da acetato di cellulosa e impiega in media circa 10/12 anni a decomporsi. I mozziconi contengono anche oltre 4.000 sostanze chimiche, molte delle quali sono tossiche e cancerogene, compresi arsenico, formaldeide, ammoniaca, acido cianidrico e nicotina. Queste tossine danneggiano gravemente gli ecosistemi terrestri, marini e lacustri. «In ogni evento di pulizie e recupero rifiuti al quale collaboriamo, o organizziamo direttamente - spiega il vice presidente del circolo Amici del lago, Roberto Signorelli - ci poniamo sempre nella logica di fornire del valore aggiunto, portando le competenze di Legambiente attraverso l’approccio di citizen science, cioè attività svolte da cittadini volontari sotto la direzione e coordinamento di scienziati o istituzioni scientifiche. Semplici raccolte di rifiuti senza essere inserite in progetti ambientali più articolati, sicuramente contribuiscono alla tutela dell’ambiente ma rischiano di essere fini a sé stesse se non addirittura pretesti per operazioni di propaganda greenwashing, con l’obiettivo di acquisire patenti non meritate di impegno verso la sostenibilità».

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