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Il caso

Tecnologia alla Cina: bloccata l'operazione di un'azienda castellettese

Il trasferimento dei codici sorgente di alcuni prodotti hi tech è stato considerato strategicamente rischioso

Tecnologia alla Cina: bloccata l'operazione di un'azienda castellettese
Attualità Arona, 11 Giugno 2022 ore 07:00

Tecnologia alla Cina: Il Governo Draghi sceglie di applicare il cosiddetto "Golden Power" per bloccare un'operazione commerciale dell'azienda Robox di Castelletto Ticino.

Draghi usa il Golden Power

Il caso sta facendo discutere tutta Italia. A sorpresa nei giorni scorsi il Governo ha deciso di bloccare un’operazione concordata tra un’azienda tecnologica con sede a Castelletto Ticino, la Robox, e un gruppo cinese controllato dal Governo della Repubblica popolare, la Efort Intelligent Equipment. Utilizzando il cosiddetto “Golden power”, Palazzo Chigi ha di fatto impedito all’azienda di via Sempione di effettuare un trasferimento di tecnologia alla Cina.

Secondo Palazzo Chigi andava tutelato l'interesse nazionale

A far drizzare le antenne a Roma non è stato l’aumento della partecipazione cinese nella Robox (pare che le parti avessero convenuto un trasferimento di quote che avrebbe portato il gruppo cinese a possedere il 49% dell’azienda), quanto piuttosto il passaggio a Pechino dei codici sorgente di alcuni dei prodotti hi tech prodotti dal gruppo. Palazzo Chigi infatti non ha posto il veto sulla vendita delle partecipazioni, per le quali era stato concordato il versamento di un corrispettivo di 2 milioni di euro, ma un altro punto dell’accordo, ritenuto dannoso per gli interessi nazionali. Il Golden power viene utilizzato dal Governo per bloccare trasferimenti di tecnologia e di conoscenze in settori considerati strategici per il Paese. E nel caso della Robox, azienda specializzata nella movimentazione delle apparecchiature elettroniche, nei linguaggi di programmazione, negli ambienti di sviluppo per la robotica, e nel controllo numerico delle macchine utensili, l’operazione con la Cina è stata considerata a rischio.

Non è il primo caso di questo tipo

Non è la prima volta che il Governo applica la Golden Power: da quando esiste la legge su questo speciale potere (2012), Palazzo Chigi ha fatto valere la sua prerogativa sette volte. Per l’esecutivo di Mario Draghi si tratta della sesta volta. E cinque volte su sei si è trattato di bloccare trasferimenti di tecnologia verso la Cina.
L’azienda castellettese, un vero e proprio gioiellino del settore, è stata fondata nel 1975 e oggi conta una quarantina di dipendenti.

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