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Varallopop per il Wwf

Varallopop per il Wwf venderà felci per portare la natura negli ospedali

L'iniziativa per portare la natura negli ospedali d'Italia.

Varallopop per il Wwf venderà felci per portare la natura negli ospedali
Attualità Arona, 15 Ottobre 2022 ore 09:33

Domani, domenica 16 ottobre, i volontari di Varallopop per il Wwf saranno fuori dalla chiesa parrocchiale per vendere felci e portare la natura negli ospedali.

Portare la natura negli ospedali: Varallopop per il Wwf

E' quello di portare la natura negli ospedali, l'obiettivo della campagna del Wwf sostenuta anche dai volontari organizzatori del Varallopop. Negli anni da Varallo Pombia sono state sostenute tantissime realtà sociali e di volontariato, quest'anno è stato deciso di sostenere la campagna del Wwf per realizzare delle piccole oasi verdi negli ospedali. L'iniziativa del Wwf è stata organizzata nel fine settimana dell'8 e del 9 ottobre, ma visto il cattivo tempo che domenica 9 ottobre ha impedito di stare all'aperto i volontari di Varallopop hanno deciso di tornare in piazza appunto domani, domenica 16 ottobre.

Varallopop e il suo stand al mercato

Sabato 8 ottobre i volontari di Varallopop erano presenti al mercato settimanale di Varallo Pombia per la vendita delle felci a sostegno del progetto di Wwf, e ritorneranno in piazza domani, domenica 16 ottobre. Varallopop sarà fuori dalla chiesa parrocchiale di Varallo Pombia per proseguire l'iniziativa e vendere così altre felci, il cui ricavato verrà interamente devoluto all'associazione WWF.

Il progetto del Wwf

L'iniziativa di wwf si chiama "Urban nature", ed è giunta alla sua 6ª edizione. Ha l'obiettivo di rendere sempre più evidente il valore della natura negli spazi cittadini, e le sue ripercussioni sul benessere psicofisico delle persone. Per questo motivo quest'anno è stato scelto di estendere l'iniziativa negli ospedali: grazie all’acquisto di una piccola felce, tutti potranno aiutare il WWF a portare la natura negli ospedali in cui i più piccoli sono costretti a mesi di ricovero in attesa della guarigione. L’obiettivo, infatti, è quello di realizzare 10 oasi in ospedale, nei giardini delle strutture pediatriche e altre strutture terapeutiche in tutto il territorio nazionale.

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