“Può succedere a chiunque”

Arona la vittima della truffa dei soldi in frigo: “Ecco come vi raggirano”

“Mi sono sentito un cretino ma è come se fossi stato ipnotizzato”.

Arona la vittima della truffa dei soldi in frigo: “Ecco come vi raggirano”
Cronaca Arona, 15 Febbraio 2021 ore 07:10

“Non pensate che a voi non possa succedere: usano un metodo incredibile”. A parlarle è il cittadino aronese che la scorsa settimana era stato vittima della cosìdetta “truffa dei soldi in frigo”.

Le modalità

Se ne sente parlare sempre più spesso e chiunque è portato a pensare che è impossibile cascarci e capita solo agli anziani. Ma non è davvero così: c’è da stare molto attenti. Ed è proprio l’offrire una testimonianza di pubblica utilità che ha portato il cittadino ad esporsi raccontando per filo e per segno com’è andata quel giorno.

“Per me è stata un’esperienza allucinante – racconta – I truffatori mettono in atto un sistema che fa perdere ogni sicurezza, sei del tutto soggiogato, quasi ipnotizzato. Innazitutto usano una sorta di “cavallo di Troia”, si sono infatti presentati accompagnati dal mio vicino. A lui avevano detto che c’era questa presunta fuga di gas e dovevano fare dei controlli. Quindi in casa è entrato il mio vicino accompagnato da due uomini: uno vestito da vigile urbano e l’altro da tecnico con tanto di radiolina sulla spalla con cui parlava con una terza persona, dicendomi che era “la centrale”.

Sono dei professionisti

Chi entra nelle case e mette in atto questo tipo di truffa non è uno sprovveduto: è tutto studiato nei minimi dettagli: “Iniziano a parlare velocemente come se ci fosse un pericolo imminente e che dopo di me devono andare da altri. Non ti danno il tempo di pensare. Io ho chiesto di mostrarmi un tesserino e quello vestito da vigile l’ha fatto ma anche questa azione è stata rapidissima. Hanno iniziato poi a dire che c’era una grave perdita di gas e di andare in bagno. Qui ho sentito un fortissimo odore di gas. In seguito le forze dell’ordine mi hanno spiegato che, probabilmente, avevano spruzzato nell’aria qualcosa che mi ha stordito, una sorta di leggero anestetico. Io avevo la sensazione che c’era qualcosa di strano ma dal momento in cui ho respirato quella sostanza non sono più stato in grado di oppormi a loro, avevo perso lucidità: qualsiasi comando mi davano, e lo facevano guardandomi fisso negli occhi da brevissima distanza, io lo eseguivo anche se dentro di me non avrei voluto.

A quel puto mi han detto che avrebbero dovuto far partire una sonda ma che poteva essere pericolosa. Mi han detto di spegnere tutti gli apparecchi elettrici e di togliere la spina. Di aprire i rubinetti dell’acqua e di mettere tutti gli oggetti contenenti nichel in una busta dentro al frigo. Quest ultimo, rimasto acceso, li avrebbe protetti. Quindi ho messo le banconote che avevo in casa più oggetti preziosi che erano ricordi dei miei genitori. Sottolineo che io non riuscivo minimamente a reagire. Poi mi han fatto tornare in bagno per aprire ancora di più i rubinetti e in quel momento hanno arraffato tutto dal frigo. Concluso il loro intervento se ne sono andati e appena ho chiuso la porta è come se mi fossi risvegliato: ho telefonato al sindaco e poi ai carabinieri. Immediatamente sono arrivati due agenti di polizia municipale ma ormai mi avevano portato via tutto”.

“Mi sono sentito un cretino”

Le ore successive sono state veramente dure: “Mi sono sentito un cretino, ho pianto, sono stato malissimo. A ripensare che ho messo dei soldi in frigo non me ne capacito. Ma in quel momento ero completamente nelle loro mani. Ho fatto denuncia ai carabinieri e loro mi hanno confermato che è una banda che agisce in zona e i casi sono tantissimi. Dietro c’è una psicologia del crimine che noi non sospettiamo neanche. La cosa brutta è che quel che ho subito ti toglie del tutto la fiducia nei confronti degli altri: adesso allontanerei anche chi per strada dovesse chiedermi l’ora. Il consiglio che mi sento di dare a tutti è di non pensare che sia una cosa che accade solo “agli altri” o a persone debole o fragili. Io non lo sono, eppure mi è successo: mi raccomando, non fate mai entrare in casa nessun estraneo”.

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