Il caso

La storia ad Arona: “Qualcuno ha occupato il mio garage da oltre un anno”

La situazione è stata denunciata all'Amministrazione comunale

La storia ad Arona: “Qualcuno ha occupato il mio garage da oltre un anno”
Cronaca Arona, 16 Dicembre 2020 ore 07:00

La storia di Cecilia Ferrari fa discutere la città: un uomo vive abusivamente nel suo garage, ogni tentativo di cacciarlo è stato vano.

La storia incredibile dal centro di Arona

Da più di un anno il suo garage è occupato da una persona che, dopo essere riuscita a entrarci in un qualche modo, se lo è arredato e ci abita: della problematica sono tutti al corrente, ma la persona in questione è ancora nel garage. A lanciare l’appello è l’aronese Cecilia Ferrari, nota sportiva aronese che, nonostante la malattia di Parkinson – o forse proprio per quella – ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina, dimostrando che i limiti hanno confini incerti.

Prima l’occupazione, poi le denunce pubbliche

“Mi dispiace che ci sia questa situazione, e mi dispiace anche per questo signore, che evidentemente non può stare bene in un garage. Non so come sia riuscito a entrare, ma di fatto è lì”. Nel settembre del 2019, dopo le segnalazioni e le denunce alle forze dell’ordine, l’allora vicesindaco Federico Monti aveva firmato un’ordinanza di sgombero e messa in sicurezza dell’autorimessa in questione, situata in pieno centro città. La messa in sicurezza del locale deve essere a cura della proprietaria, ma non può avvenire finché non avviene lo sgombero dell’occupante. Occupante che, una volta entrato, si è arredato il garage creandosi un impianto elettrico di fortuna, e introducendo anche una bombola GPL. Un impianto pericoloso che è stato fatto però levare in seguito a un sopralluogo del servizio di igiene e sanità pubblica, partito in seguito alla denuncia ai carabinieri effettuata dalla proprietaria dell’autorimessa.

L’inizio di una causa legale e l’intervento del Comune

“Io – racconta Ferrari – non posso pensare che questa persona viva bene nel garage. Ma è possibile che i servizi sociali (ai quali l’ordinanza disponeva la segnalazione del caso, ndr) non abbiano fatto nulla per offrirgli un altro spazio?”. Dopo la denuncia alle forze dell’ordine e la firma dell’ordinanza sindacale, è seguito un momento di silenzio: “Pensavo che la situazione si fosse risolta – dice Ferrari – ma mi hanno detto recentemente che questa persona è ancora lì. Inoltre anche i condomini stanno cominciando a non scendere più dove ci sono le autorimesse”.  Ferrari si è rivolta a un avvocato, il legale Mauro Carlo Bonini: “La notizia della presenza di questa persona – spiega il legale – è stata comunicata dai condomini. Dopo la denuncia ai carabinieri, e a seguito di ulteriori lamentele, era stata emessa quest’ordinanza, ma l’occupante è rimasto nel garage. Mi sono così rivolto alla polizia locale, che aveva il compito di dare esecuzione all’ordinanza di sgombero, ma si sono limitati al far togliere la bombola di gas, che costituiva un pericolo per tutto il palazzo. Per l’esecuzione dello sgombero – spiega Bonini – mi è stato detto che non è stata possibile perché l’ordinanza sindacale era sbagliata. Ora, la via giudiziaria è potenzialmente iniziabile”. “A me – conclude Ferrari – spiace che ci sia disinteresse intorno a questa vicenda: ho fatto tutto quanto si poteva fare parlando, ma ora non so più cosa fare”.
Da parte sua il sindaco Federico Monti assicura che tutto ciò che è in suo potere sarà fatto per risolvere il problema. “Abbiamo parlato sia con l’amministratore di condominio che con i carabinieri – dice il primo cittadino – siamo sul pezzo e stiamo lavorando per trovare una soluzione”.

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