Menu
Cerca
Personaggio

A Divignano un artista che “dipinge” con le viti l’avvitatore

Una creatività molto particolare e una grande passione per i fumetti

A Divignano un artista che “dipinge” con le viti l’avvitatore
Cultura Arona, 15 Febbraio 2021 ore 07:00

A Divignano l’esperienza curiosa e particolare di un artista che realizza le sue composizioni con viti e avvitatore.

A Divignano un artista unico

La screw art: un tipo di arte poco diffusa inventata da Andrew Myers, che negli Stati Uniti realizza ritratti umani tridimensionali attraverso l’uso di migliaia di viti e di un avvitatore. Questo talentuoso creativo ha a Divignano un suo “collega”, che ha perfezionato il suo stile riuscendo a esporre in mostre ed eventi di tutto il mondo. Si tratta di Alessandro Padovan, classe 1983, al quale i social network hanno fornito un aiuto fondamentale per farsi conoscere.

La parola all’artista

“Prima gestivo a Sesto Calende un bar, che poi ho venduto – racconta – così è nata l’idea di realizzare opere in 3D. Con un’altra persona abbiamo formato un duo artistico. Quando sono rimasto solo, mi si sono aperte enormi opportunità, fino ad arrivare a gallerie e case d’asta anche fuori dai confini nazionali. L’idea della screw art è nata da un gioco anni ’90, mi sono poi documentato per vedere se fosse uno stile nuovo. Myers, tedesco che vive in America, è molto quotato e ha uno stile molto diverso dal mio: io guardo alla pop art e al colore. Prima dell’esplosione della pandemia sanitaria avevo iniziato a collaborare con fiere a Miami e New York, ma poi tutto si è fermato. Mi è capitato di lavorare per Francia, Olanda, Belgio e ho una collaborazione con un’azienda di Garlasco che mi fornisce le viti. Amo tanto i fumetti e sto facendo scritte onomatopeiche”.

Ma come si “dipinge” con le viti?

“Come funziona la mia arte? – prosegue Padovan – Prima foro il pannello, avvito le viti per poi modellarle e dipingere il soggetto con colori acrilici a pennello. Tutto è concepito in tripla dimensione in base alla profondità che intendo dare all’oggetto. Sono l’unico in Italia, ci ho sempre creduto molto fin dall’inizio, investendoci risorse ed energie. Alle persone che vorrebbero emergere nel mondo dell’arte consiglio di non volere tutto e subito, ma di avere pazienza e imparare dalla gavetta. Chi tiene duro, è disposto a fare sacrifici e ha dentro un desiderio grande, prima o poi arriva al risultato. Insistete, scrivete mail, non state fermi e magari un giorno quelli che davvero contano vi cercheranno. Molti parlano della crisi dell’arte e della difficoltà di farsi notare, ma io non vedo stop in questo settore: le fiere sono spesso piene, la gente ha piacere ad acquistare”.