Verso il voto

Cna Piemonte incontra i candidati alle elezioni: "Considerateci, siamo la spina dorsale dell'Italia"

Nell'incontro di questa settimana a Torino la microimpresa ha fatto sentire la propria voce e ha presentato alcune richieste alla politica

Cna Piemonte incontra i candidati alle elezioni: "Considerateci, siamo la spina dorsale dell'Italia"
Pubblicato:

Cna Piemonte ha organizzato a Torino un incontro con alcuni candidati alle elezioni di domani. Lo scopo era quello di portare la voce della piccola impresa al tavolo della politica.

Un incontro a Torino

Nel corso dell'incontro organizzato da Cna Piemonte a Torino nei giorni scorsi, i rappresentanti della piccola impresa hanno dibattuto dei problemi del momento con i candidati alle elezioni di diversi partiti. All'appuntamento erano infatti presenti Luca Carabetta del Movimento 5 Stelle, Marzia Casolati della Lega Salvini Premier, Marco Cavaletto di +Europa, Matteo Doria di Noi Moderati, Mauro Laus del Partito Democratico, Lucio Malan di Fratelli d’Italia, Enrico Manfredi di Sinistra Italiana e Verdi, Claudia Porchietto di Forza Italia e l’onorevole Marco Scibona di Unione Popolare. A rappresentare Cna e a invitare i partecipanti a sottoscrivere un nuovo patto per lo sviluppo c'era invece Delio Zanzottera, segretario generale dell'organizzazione.

Le problematiche vissute dagli artigiani e dalle piccole imprese

“Cna Piemonte raggruppa 40 mila imprese artigiane e della piccola e media impresa ed è sempre stata a tutti i livelli un’associazione fortemente propositiva - ha affermato il segretario Zanzottera - E oggi ci troviamo davanti ad un vero e proprio dramma. Dopo la catastrofe del Covid, la folle corsa degli aumenti dei costi delle materie prime, la difficoltà a coprire il fabbisogno occupazionale ed il relativo fabbisogno formativo, oggi l’aumento dei costi energetici, già peraltro da noi segnalati e sottoposti alla politica prima dell’innescarsi del conflitto bellico, sta causando un vero e proprio shock. Le bollette hanno raggiunto livelli insostenibili che stanno letteralmente uccidendo le imprese. Una ricerca interna attesta come nei primi 8 mesi del 2022 i costi energetici delle nostre imprese sono in molti casi triplicati rispetto al medesimo periodo del 2021. Per le energivore oggi il costo rappresenta oltre il 40% dei costi aziendali complessivi; per le imprese manifatturiere e di servizio questo costo è arrivato a rappresentare tra il 5% e il 15% del costo aziendale complessivo (il doppio rispetto al 2021). Non è più procrastinabile la messa a terra di una serie di misure volte a sostenere imprese e cittadini”.

La ricetta di Cna per uscire dalla crisi

Zanzottera ha quindi parlato delle soluzioni da mettere in atto per tamponare la crisi e aiutare le imprese. Ecco il piano predisposto dalla Cna:

  • Il nuovo Patto deve contemplare inoltre politiche orientate a ridurre il divario generazionale e di genere.

  • Le proposte che Cna avanza partono dall’assunto che il tessuto imprenditoriale piemontese e italiano e che caratterizza il Made in Italy in Italia e nel mondo è composto per il 99,3% da micro e piccole imprese e questo tessuto va riconosciuto e valorizzato pienamente.

  • Cna chiede prima di tutto un fisco più leggero, semplice e orientato allo sviluppo e l’introduzione di una forma di tassazione premiale sui redditi eccedenti introducendo il principio di “chi più dichiara meno paga”. Tale premialità sarebbe un sano incentivo volto a stimolare il contribuente ad incrementare la produttività.

  • Cna ha chiesto inoltre, quale strumento straordinario per far fronte alle difficoltà contingenti la rateizzazione di tutti i debiti fiscali e contributivi con la dilazione di pagamento.

  • Cna ha avanzato e rinnova la richiesta di introdurre incentivi fiscali con un credito d’imposta al 50% per l’installazione o per il rinnovo di pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni e stabilimenti produttivi ai fini della produzione di energia destinata all’autoconsumo.

  • Al fine di incentivare il ricorso alla contrattazione collettiva la Cna chiede che gli aumenti salariali fissati dai contratti collettivi nazionali di lavoro siano oggetto di decontribuzione in questo modo accresce il potere d’acquisto dei lavoratori e si riduce progressivamente il divario tra costo del lavoro e salario netto. Il cosiddetto Cuneo Fiscale.

Il segretario Zanzottera ha poi concluso il dibattito richiamodo le forze politiche a porre attenzione a quella che sarà la vera transizione. “Le risorse ci sono ed il Pnrr ne mette a disposizione tante, ma la transizione è prima di tutto una questione culturale e quindi è fondamentale lavorare sulla formazione. I giovani, i nostri figli nel prossimo futuro faranno lavori ad oggi sconosciuti è fondamentale perché le micro imprese possano affrontare la transizione accelerate i processi di inclusione e lavorare sulle nuove generazioni”, ha concluso.

Seguici sui nostri canali