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Il caso

La segretaria del Pd aronese scrive una lettera per Antonio Torelli

"Per me ha rappresentato un nonno che, con i suoi insegnamenti e consigli, è stato per me una guida anche nella vita"

La segretaria del Pd aronese scrive una lettera per Antonio Torelli
Attualità Arona, 26 Gennaio 2022 ore 07:00

Tra le numerose persone che in questi giorni stanno esprimendo la propria commozione per la scomparsa dell'ingegner Antonio Torelli, ex assessore e storico progettista di Arona, c'è anche la segretaria dem Virginia D'Angelo.

Una lettera per ricordare Torelli

E' passata una settimana dalla scomparsa di Antonio Torelli, ma in molti, anche a distanza di parecchi giorni, continuano a ricordarlo con grande affetto. E' il caso della segretaria del Pd locale, Virginia D'Angelo, che ha scritto una lettera per ricordarlo. "La recente scomparsa dell’Ing. Antonio Torelli ha lasciato in molti aronesi un immenso dolore e a me, in particolar modo - scrive D'Angelo - oltre anche a un grande vuoto in quanto la sua presenza ha segnato gli anni più significativi della mia vita".

Un professionista esemplare

"Ho avuto la fortuna di conoscerlo ai tempi che frequentavo le scuole superiori (Istituto per geometri di Verbania) e da lui mi recavo solo per qualche periodo in estate per fare lo stage scolastico e successivamente il praticantato per l’esame di abilitazione alla mia attività di geometra libera professionista. Una volta ottenuta l’abilitazione ad esercitare la libera professione ho avuto l’onore di averlo al mio fianco per anni. E’ stato lui a insegnarmi i “primi passi” nel mondo professionale e a trasmettermi la passione per l’edilizia e la progettazione in quanto, per lui, ogni cosa era semplice e aveva la capacità di insegnare sempre con il sorriso e immancabile pazienza qualunque argomento; era evidente che la sua professione la esercitasse con passione, infatti mi aveva più volte raccontato che la sua scelta di intraprendere, con determinazione, la strada di ingegnere era “controcorrente “ allo standard della sua famiglia (ove il papà e lo zio erano avvocati) e la sua visione che “nel dopoguerra la necessità sarebbe stata quella di costruire le città” fu perspicace e delinea uno dei tanti suoi aspetti caratteriali".

"Per me era come un nonno"

"Anche la sua fede ha avuto un riflesso nella sua attività lavorativa in quanto tanti sono stati i progetti da lui realizzati per la parrocchia e gli edifici a servizio dei bisogni dei cittadini. La nostra collaborazione è durata fino a qualche tempo  fa, quando lui decise definitivamente di non occuparsi più del suo studio d’ingegneria e lasciandolo così al suo caro figlio Carlo. Con il trascorrere degli anni mi ha sempre fatta sentire una figura “di famiglia” e, come spesso mi diceva, ha rappresentato un nonno che, con i suoi insegnamenti e consigli, è stato per me una guida anche nella vita. Mi ha sempre coinvolta anche in alcune delle sue attività extra lavorative, dall’organizzazione delle slide dei suoi convegni all’Università della Terza Età, alla preparazione dei tanti articoli da lui scritti per il giornale locale “Il Sempione", alla preparazione del libro del suo adorato papà Senatore Carlo Torelli. Il nostro è sempre stato un rapporto all’insegna della fiducia, della stima e del rispetto reciproco e per questo porterò sempre nel mio cuore il ricordo del suo sorriso, del suo ottimismo, della sua ironia, dell’amore per la sua Armanda, per i suoi figli e nipoti, dei suoi racconti su vari ambiti di vita (famiglia, politica, hobby ecc.) e dei valori che mi ha insegnato. Lo ricorderò sempre anche ogni volta che vedrò una montagna in quanto più volte mi raccontava le gite fatte con la sua famiglia all’Alpe Veglia e mi mostrava le numerose fotografie scattate sapendo che io una simpatia per la montagna proprio non l’ho ma, ascoltandolo parlare con quel suo tono innamorato e i suoi grandi occhi azzurri pieni di gioia quasi, a volte, riusciva a farmi cambiare idea. Non potrò scordare neppure un’altra sua grande passione, ereditata da suo papà, per il mondo politico e amministrativo ove ha militato nella Democrazia Cristiana negli anni ’70 e ’80 e ha svolto il ruolo di consigliere comunale e Assessore ai lavori pubblici nel comune di Arona. Nel mio ruolo di segretaria del Circolo locale del Partito Democratico ricordo anche il suo impegno e la sua passione per le attività politiche ove, da nostro iscritto (fino a pochissimi anni fa), si è sempre messo a servizio con il suo ascolto e la sua collaborazione".

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